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Marco FilabozziOffline

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Marco Filabozzi

Poeta

Marco Filabozzi (27 marzo 1975) è un vigile del fuoco di Tolfa, meraviglioso paese collinare della provincia romana, patria della Catana (la borsa in cuoio fedele compagna dei movimenti del ’68) e Tolfarte (festival d’artisti di strada tra i più importanti d’Italia, ormai forse d’Europa), solo per citare alcune delle eccellenze di un luogo ricco di tradizione e cultura. In questo contesto, Marco cresce artisticamente nella compagnia di prosa Il Barsolo, fin dalla sua creazione nel lontano 1996; vi recita ancora, nonostante dal 2003 viva a Roma per motivi di lavoro. Scrive “Pasquino” (Il Molo - 2006) e “Il viaggiatore del senso perduto” (Albatros – 2010), romanzi da lui definiti esperimenti (per saggiare sé stesso alla ricerca di uno stile proprio e il genere più adatto ad esprimerlo), ora a frutto nel suo vero esordio narrativo attualmente in fase di stesura. Assieme all’autore, ha trasposto in versione teatrale il libro di Massimiliano Passerani “Ogni volto sopra di me – Sospiri” (Totem – 2018), traendone “Volti nella notte”, spettacolo emozionale che lo vedrà anche nelle vesti di attore e regista. “M’aricordo”, “Er gatto d’Amatrice” e “Che razza de razza”, sono i primi componimenti poetici in assoluto della sua vita, realizzati appositamente per la raccolta “Nazionale Italiana Poeti 2019” (Masciulli Editore), grazie ai quali è approdato nella splendida iniziativa di Michele Gentile, ideata allo scopo di promuovere la cultura (nel senso più ampio del termine) attraverso un calcio sociale e solidale. Di prossima pubblicazione “Secondo me – Un po’ Trilussa, un po’ Pasquino” la sua prima raccolta, poesie in dialetto romanesco tra cui “Rigopiano”, narrazione di una delle più toccanti sciagure della recente storia italiana, senza ombra di dubbio il componimento a lui più caro, che nei suoi versi rivive passo dopo passo la drammatica e al contempo esaltante esperienza vissuta in quegli indimenticabili giorni. Su Facebook: Marco Filabozzi.