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Adriano ManciniOffline

  • AdrianoM

Poesia

IL GRANDE
C’è una stanza,
molti metri sopra il cielo,
dove uno strano personaggio
si è fatto del tempo carceriero.
Con un macchinario eccezionale,
di sua invenzione,
prende i secondi e li tramuta in ore,
ma solo quelli tristi,
quelli pesanti,
rendendoli per chi li sta vivendo,
eterni e strazianti.
Se invece coglie attimi di gioia pura,
allora accende un’aspirapolvere magica
che li fa correre e li cattura.
Lascia nel cuore del derubato
la sensazione di non aver vissuto appieno
ciò che è appena stato.
Ma, a volte,
triste si accinge a compiere un lavoro che odia:
svuotare il sacco dell’aspirapolvere
per travasare tutto in una cassa vuota.
E, in quel frangente,
di sua distrazione…
sulla terra si ride, si vive e si ama, con intensità e passione.

Adriano Mancini

About Me

Adriano Mancini

Poeta

Nato ad Ostia nel Novembre del 1980, sin da giovanissimo scrive pensieri e poesie in riva al suo mare.Appassionato di parole e di pallone, divide la sua adolescenza tra teatro, letture e campi di calcio.Tiene nel cassetto i suoi scritti per molti anni, fino a riscoprire la sua antica passione alla soglia dei quaranta anni, anche grazie ad un incontro che risveglia la sua vena creativa.Torna dopo quattro anni di assenza dal litorale ricominciando a scrivere sulla sabbia dove è cresciuto.Da qui la nascita delle raccolte “Alle prese con i cassetti chiusi in soffitta” e “Pensieri semi seri (scritti senza pensarci su troppo)”.Durante il lock down causa Covid-19 partecipa al concorso de “La Mia Ostia”, vincendolo con il pezzo “Pensare sopra ai tetti può nuocere alla tristezza”; prende da qui contatto con la Nazionale Italiana Poeti (di cui alcuni rappresentanti erano membri della giuria) diventandone in seguito preparatore dei portieri.Attualmente impegnato nel progetto di pubblicare le sue raccolte in forma grafica, è alla ricerca del pezzo migliore (che come sempre sarà quello ancora da scrivere).